Torna alla Home - Back Home

· Restauro mobili antichi

· Intarsio legno

· Intaglio legno

· Doratura

· Chi siamo

· Contatti

· Credits

 

 · Il mobile conservazione e restauro

· Visualizza esempio di lavori di restauro

La conoscenza dei materiali tradizionalmente utilizzati nella costruzione del mobile, le loro proprietà, il trattamento superficiale, il comportamento nel tempo sono aspetti fondamentali per l’attività di un restauratore. Questi fattori ,infatti, condizionano la scelta dei materiali in sede di restauro al fine di evitare che si alterino per reazione dei materiali. 
Spesso occorre avere cognizione anche del trattamento superficiale e decorativo. L’ignoranza può indurre ad errori irreparabili.
I materiali utilizzati nel restauro si possono dividere in materiali naturali, materiali naturali modificati o artificiali e materiali sintetici.

1. Materiali naturali. Sono quelli utilizzati tradizionalmente sia nella costruzione che nel restauro fino al XIX secolo (pasta di fecola, resine, gomma, adesivi proteinici, colla di albumina, cera, grassi, oli ecc.).

2. Materiali modificati o artificiali. Sono quelli derivanti dalla trasformazione chimica dei materiali naturali.

3. Materiali sintetici. Come i precedenti sono il risultato dei progressi della chimica organica sviluppatasi a partire dal XIX secolo, ma si differenziano da questi perché non hanno nessun legame con i materiali naturali. Presentano l’inconveniente che essendo di fabbricazione recente non se ne conoscono le reazioni derivanti dal passare del tempo. Fattore che va tenuto presente dal restauratore che non deve lasciarsi guidare esclusivamente dai risultati immediati.

La scelta corretta sarà quella di combinare prodotti diversi a seconda di ogni caso specifico evitando l’impiego di sostanze la cui composizione non è conosciuta con certezza.

La scelta del materiale dipende anche dai vantaggi e dagli svantaggi che questo offre:

· il prodotto non deve modificare esteticamente l’oggetto, né alterarlo chimicamente, fisicamente o invecchiando;

· il prodotto dev’essere reversibile e la sua futura eliminazione non deve causare danni all’opera ;

· deve essere quanto più stabile possibile, cioè che non si deve alterare o deteriorare in un periodo di tempo ragionevole (un materiale può invecchiare alterandosi per reazione di luce, calore, ossigeno, umidità);

· si deve poter applicare e rimuovere senza causare danni al restauratore o all’ambiente. E’ opportuno usare nel restauro i prodotti meno tossici e, quando non è possibile, eliminare i rifiuti in modo adeguato (smaltimento).
 


Pietrelcinanet Banner Exchange